A.T.O. n. 4 "Lazio Meridionale Latina"

L'Ente dell'A.T.O. n. 4 "Lazio Meridionale Latina" nasce il 4 luglio 1997 con la deliberazione del Consiglio Provinciale n. 56, in cui si approvava lo schema definitivo della Convenzione di Cooperazione di cui alla lettera a) - 1° comma della L.R. 22/01/1996, n. 6 e con essa la regolamentazione dei rapporti tra gli Enti Locali ricadenti nel territorio al fine di organizzare il Servizio Idrico Integrato (S.I.I.).


Il Servizio Idrico Integrato è costituito dall'insieme dei servizi pubblici di captazione, adduzione e distribuzione di acqua ad usi civili, di fognatura e di depurazione delle acque reflue. Le opere di captazione, gli acquedotti, le fognature, gli impianti di depurazione e le altre infrastrutture e dotazioni patrimoniali afferenti al servizio idrico integrato sono di proprietà degli enti locali in regime proprio del demanio pubblico, quindi inalienabili e gravati dal vincolo perpetuo di destinazione ad uso pubblico.


In particolare tale organizzazione deve garantire:

  • gestione unitaria all'interno dell'Ato del S.I.I. sulla base del criterio di efficienza ed economicità e con il vincolo di reciproco impegno;
  • livelli e standards di qualità di consumo omogenei nell'erogazione del servizio idrico;
  • la protezione nonchè l'utilizzazione ottimale e compatibile delle risorse idriche ad uso idropotabile;
  • la salvaguardia e la riqualificazione degli acquiferi secondo gli standards e gli obiettivi della programmazione regionale e di bacino;
  • l'unitarietà del regime tariffario nell'Ato in funzione della qualità delle risorse e del servizio fornito;
  • la definizione e l'attuazione del programma degli investimenti per l'estensione, la razionalizzazione, e la qualificazione dei servizi privilegiando le azione finalizzate al risparmio idrico e al riutilizzo delle acque reflue.

I numeri dell'ATO 4:

  • 35 Comuni attualmente serviti
  • Circa 259mila Utenti totali
  • Circa 3.500 Km di rete idrica gestita
  • 38 fonti approvvigionamento gestite
  • 64 depuratori gestiti
  • 322 impianti telecontrollati
  • Circa 1.000 Km di rete fognaria gestita
  • 480 stazioni di sollevamento gestite
  • Oltre 140 km di litorale totalmente balneabile, di cui circa 30 km premiati con Bandiera Blu
  • 130 milioni di euro investiti a favore del territorio

La Provincia di Latina è l'ente responsabile del coordinamento.


L’Ambito Territoriale Ottimale n°4 del Lazio comprende quasi tutti i comuni della Provincia di Latina, ad eccezione di Campo di mele, 2 Comuni della provincia di Roma, Anzio e Nettuno, e 4 della provincia di Frosinone (Vallecorsa, Amaseno, Giuliano di Roma e Villa Santo Stefano), per una popolazione complessiva di 610.000 abitanti soggetta a un notevole incremento nel periodo estivo(fatta eccezione per le "gestioni esistenti" all'art. 10 della legge 05/01/1994, n. 36 dei comuni di Sezze e Sabaudia).


La Segreteria Tecnico Operativa ha funzione di svolgere funzione informativa e di supporto tecnico a servizio di tutti gli enti locali convenzionati, nonche funzione di controllo generale sulla qualità del servizio idrico.


Il Gestore del S.I.I., per trent’anni a far data dal 2 agosto 2002, è Acqualatina Spa (www.acqualatina.it) a prevalente capitale pubblico (51% detenuto dai comuni dell'ATO) con un socio privato di minoranza (49%) selezionato con gara europea.


O.T.U.C. (www.otuclatina.it) Organismo Tutela Utenti e Consumatori provinciale per il servizio idrico, che raggruppa le Associazioni dei Consumatori con ruolo propositivo e di collaborazione, grazie alla quale è stato possibile dar vita alla Camera di Conciliazione Paritetica, prima in Italia in ambito di Servizio Idrico Integrato, che ogni anno permette a centinaia di utenti di risolvere le proprie controversie con il gestore in modo definitivo e del tutto gratuito.

Principale normativa:

  • dai principi del Trattato sull’UE e dal diritto europeo
  • Legge della Regione Lazio n° 6/1996 L.R. 22 Gennaio 1996, n. 6 Individuazione degli ambiti territoriali ottimali e organizzazione del servizio idrico integrato in attuazione della legge 5 gennaio 1994, n. 36.
  • dal titolo V del Decreto Legislativo 18 agosto 2000, n. 267 “Testo Unico delle Leggi sull’ordinamento degli Enti Locali”,
  • dal Titolo II del Decreto Legislativo 3 aprile 2006 n. 152 “Norme in materia ambientale”;
  • Decreto-Legge 25 settembre 2009, n. 135 convertito con modificazioni dalla L. 20 novembre 2009, n. 166 “Disposizioni urgenti per l'attuazione di obblighi comunitari e per l'esecuzione di sentenze della Corte di giustizia delle Comunità europee” all’art. 15.”Adeguamento alla disciplina comunitaria in materia di servizi pubblici locali di rilevanza economica” comma 1-ter. Tutte le forme di affidamento della gestione del servizio idrico integrato di cui all'articolo 23-bis del citato decreto-legge n. 112 del 2008, convertito, con modificazioni, dalla legge n. 133 del 2008, devono avvenire nel rispetto dei principi di autonomia gestionale del soggetto gestore e di piena ed esclusiva proprietà pubblica delle risorse idriche, il cui governo spetta esclusivamente alle istituzioni pubbliche, in particolare in ordine alla qualità e prezzo del servizio, in conformità a quanto previsto dal decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152, garantendo il diritto alla universalità ed accessibilità del servizio));
  • Dal 1° gennaio 2012 l’Autorità dell’Energia Elettrica ed il Gas ha la funzione di regolamentare la gestione del SII, sulla base delle norme sopra richiamate e degli esiti referendari del 2011, attraverso atti deliberativi che possono essere consultati su: http://www.autorita.energia.it/it/operatori/operatori_idr.htm